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Uno di noi

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Smontare le gomme del VN1500 E-mail
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Siete giunti al fatidico giorno del cambio gomme ?
Il vostro gommista di fiducia si rifiuta di smontarvi mezza moto per cambiare SOLO due gomme e per farlo vi chiede un sacco di soldi (mi hanno chiesto 100 euro per smontare tutto e rimontare…”Sono tre ore di lavoro”  è stata la scusa)
Volete risparmiare un po’ di soldi e passare un po’ di tempo con la vostra moto ?
Ecco la soluzione, smontatevi le gomme da soli ! (e rimontatele).

Cosa serve?

 

  • Crick alza moto : si trovano a prezzi bassisimi in molte catene di supermercati, sono stagionali, nel senso che vengono periodicamente proposti. Potete anche farne a meno, le prime volte mi arrangiavo con parecchi pezzi di legno che man mano inserivo sotto il telaio della moto, facendola oscillare da sx a dx. Non è molto stabile e rischiate di fare un disastro, ma funziona…

  • Corde per legare la moto al crick: il peso della moto è sbilanciato verso la ruota posteriore, perciò ha la tendenza a oscillare verso quel lato. Immaginate di avere la moto a 50 o più cm da terra che comincia a impennarsi…chi la tiene poi ? Il crick solleva moto ha dei ganci studiati proprio per legarla, usateli ! Esistono in commercio delle corde dotate di tirella che sono molto valide.

  • Chiavi a bussola, combinate (stella-forchetta) e chiavi a brugola. Possibilmente chiavi a crick per lavorare più velocemente.

  • Svitol (per le viti troppo dure).


Allora, per prima cosa, infilate il crick sotto la moto e cominciate a sollevarla: se è una nomad  tenderà a scendere da dietro, perciò sistemate bene il crick in modo che resti il più possibile in equilibrio.
Un appunto per lavorare meglio: i crick solleva moto fanno un po’ fatica a passare sotto il telaio della moto, io per esempio, con una mano la tiro su dal cavalletto, con l’altra infilo sotto il carrello del solleva moto.
Una soluzione più comoda, sarebbe quella di costruirsi delle pedanine da 10cm di spessore dove far salire le ruote della moto, in modo da avere uno spazio maggiore per infilare sotto il solleva moto.
Una volta sollevata la moto, occorre assicurarla con delle corde al carrello, legatela bene così mentre lavorate eviterete di far traballare troppo la moto.

 
 
Se avete una Nomad (Tourer), cominciate a smontare le borse, le due marmitte (basterà solo togliere le viti che le fissano ai supporti delle borse) e  i supporti delle borse da entrambi i lati.

 
Per togliere la marmitta di destra, occorre prima togliere la copertura di mezzo, poi svitando le viti dei supporti, la marmitta si piega verso giù permettendoci di lavorare senza problemi.
Per chi invece ha la Classic, presumo (ma non sono sicuro) che occorra togliere i due terminali per poter accedere alla vite del perno posteriore.
Una volta tolti i supporti, cominciamo a svitare le viti della pinza del freno posteriore: con un cacciavite facciamo delicatamente leva in mezzo agli occhielli delle pasticche, fatelo con delicatezza per evitare che il cacciavite vi scivoli e rovini le pasticche.
Occorre far rientrare i pistoncini per riuscire a togliere la pinza, altrimenti non si riesce o sforzandola si rischia di danneggiare le pasticche.
 
       
 
Svitiamo le due viti che fissano la pinza al supporto e mettiamo da parte la pinza, non prima di aver controllato lo stato di usura delle pasticche (in caso, procuratevene di nuove e cambiatele).
Ora è il momento di svitare parzialmente il perno della ruota, prima di svitare il dado occorre togliere la coppiglia che è infilata tra il mozzo e il dado: con una pinza raddrizzate le due estremità e pian piano estraetela dal mozzo, aiutandovi con la pinza.
E’ consigliabile cambiarla ogni volta, anche se devo ammettere che se vedo che è in buono stato, la raddrizzo e la rimonto. Voi però fate i precisini e cambiatela !

        
 
Ora è possibile svitare il dado, con la chiave a bussola da 27. Per chi ha una pistola ad aria compressa, il lavoro è semplicissimo, altrimenti occorre chiamare un amico o la moglie (nel mio caso), perché tenga il perno dall’altra parte con una chiave da 17, per evitare che giri assieme al  dado. E’ una cosa da meno di un minuto, una volta rotta la resistenza dell’ossido e del fissaggio.
Attenzione in questa fase, ricordatevi che la moto è sospesa, non date strattoni ma fate leva in maniera progressiva, magari con l’altra mano cercate di sollevare la moto in direzione opposta. Ricordatevi che avete almeno 3 quintali di moto a 50-70 cm di altezza !! Non fate cazzate !
Una volta eliminata la vite del perno, con una chiave da 17 andate dall’altra parte e svitate il perno: in realtà non è avvitato da nessuna parte (avete già eliminato il dado), ma cosi facendo, aiuterete il perno ad uscire, quindi svitate e tirate leggermente verso di voi.
Quando il perno è uscito dal cardano per 3-4cm, fermatevi.
Ritorniamo dalla parte della pinza posteriore, adesso bisogna togliere il supporto della pinza, per fare questo, occorre svitare la vite posteriore: il supporto è tenuto su da una vite posteriore e dal perno della ruota.
Prendete una chiave a bussola da 17 o se come me avete una Nomad, senza smontare il paraborse posteriore, prendete una chiave  a stella, e sempre facendo attenzione a non dare strappi improvvisi, allentate la vite e rimuovetela.
 
 
Il supporto ora gira liberamente, andate dall’altra parte e sfilate quasi tutto il perno: probabilmente il supporto cadrà a terra, seguito dalla boccola che c’è tra il supporto e il mozzo della ruota. Metteteli da parte entrambi, evitate di estrarre tutto il perno (non serve) ma lasciatelo dentro quel tanto che basta perché rimanga dentro il cardano. Andiamo di nuovo dal lato destro della moto, tirate con decisione la ruota verso di voi, in modo da scalzarla dal cardano e fatela scendere a terra. La ruota posteriore è ora tolta: controllate lo stato di entrambi i cuscinetti, verificate che non abbiano movimenti strani e che girino in maniera fluida. 
 
        
 
È ora di passare alla ruota anteriore: con un cacciavite allargate le pasticche dei freni, facendo attenzione a non rovinarle, allentate le due viti che le sostengono alle forcelle e toglietele mettendole da parte, non prima di aver controllato lo stato di usura  delle pasticche.
 
               
 
Allentate il cavo del contachilometri, aiutatevi con una pinza cercando di non rovinare la vite.
 
 
Con una chiave da 24 allentate il bullone del perno e toglietelo.
 
 
Prendete una chiave a brugola da 8, allentate la vite sotto al perno sul lato destro della moto e toglietela, serve ad “aprire” leggermente la forcella per permettere al perno di uscire.
 
 
Con un ferro di adeguata misura, fate girare come se svitaste il perno e vedrete che comincerà ad uscire.
 
 
 
Con una mano sostenete la ruota, mentre sfilate del tutto i perno.
Fate scendere la ruota e fate attenzione al distanziali, che andrà rimesso al momento del montaggio. Bisogna cercare di sostenere la ruota per evitare di rompere o piegare il meccanismo che collega la ruota al contachilometri.
 
       
 
Fatto, avete eseguito la prima parte del lavoro, ora portate le vostre ruote dal gommista e fatevele cambiare.
Rimontarle è abbastanza semplice, fate il procedimento inverso, fate attenzione a rimontare tutto com’era prima, attenzione ai distanziali delle ruote e al supporto della pinza posteriore, non dimenticate di rimontarlo !
Vi ricordo che quando avrete rimontato tutto, avrete i pistoncini delle pinze completamente rientrati, quindi prima di partire, date qualche pompata alla leva del freno anteriore e posteriore.
Se avete avanzato qualche vite, significa che siete nei guai !!
Come accorgimento, per non sbagliare o dimenticarsi le cose, fate delle foto prima di smontare qualsiasi pezzo, così poi saprete come andrà rimontato.
E’ comunque un lavoro molto semplice da fare, in un paio d’ore smonterete e rimonterete il  tutto.
Vi ricordo ancora una volta di fare attenzione con il solleva moto, ricordatevi sempre che la moto è sollevata da terra e non è stabile al 100%, non date colpi improvvisi per allentare le viti o i dadi, ma piuttosto applicate una forza sempre maggiore finchè non si allenta la vite.
Buon lavoro !
 
 
 
Un ringraziamento an nostro amico The Aztek per la stesura di questo bell'articolo....
 
 
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